Esumazione e riduzione in resti ossei a Roma: come funziona e quali marmi servono
Risposta rapida: A Roma, allo scadere delle concessioni cimiteriali (10 anni per le tombe a terra, 30 anni per i loculi), AMA Cimiteri Capitolini procede per legge all’esumazione o estumulazione della salma. Se il corpo è completamente mineralizzato, si procede alla riduzione in resti ossei: le ossa vengono raccolte in una piccola cassetta di zinco (cassetta ossario). A questo punto, la famiglia deve acquistare o affittare un loculo ossario (cinerario) che richiede una nuova lapide in marmo di dimensioni ridotte, completa di incisioni, fotoceramica e accessori, per dare una sepoltura definitiva al proprio caro.
1. Scadenza delle concessioni AMA: la differenza tra esumazione ed estumulazione
Il processo burocratico inizia quando la concessione cimiteriale arriva alla sua naturale scadenza. Esistono due scenari principali nei cimiteri romani (Flaminio, Verano, Laurentino, ecc.):
- Esumazione ordinaria (Tombe a terra): Avviene dopo 10 anni dalla sepoltura in campo comune. La salma viene estratta dal terreno.
- Estumulazione ordinaria (Loculi): Avviene dopo 30 anni dalla tumulazione nel colombario. La lapide in marmo viene rimossa e il feretro (con cassa di zinco) viene estratto.
In entrambi i casi, l’obiettivo è verificare lo stato di mineralizzazione della salma per liberare spazio nei cimiteri capitolini.
2. Come funziona la “riduzione” e cosa succede se non si è mineralizzati?
Se durante le operazioni gli operatori sanitari e cimiteriali constatano la completa mineralizzazione del corpo, si esegue la riduzione in resti ossei. Le ossa vengono raccolte ordinatamente in una cassetta ossario in zinco di dimensioni standard (circa 60x30x30 cm).
Cosa succede se il corpo non è mineralizzato?
Può accadere (soprattutto per i feretri nei loculi) che il processo naturale non sia completato. In questo caso, i familiari hanno due opzioni legali a Roma:
- Richiedere l’avvio alla cremazione dei resti mortali, trasformandoli in ceneri da riporre in un’urna cineraria.
- Richiedere una nuova inumazione a terra per altri 5 anni (periodo di rotazione) per favorire la completa mineralizzazione.
3. I lavori in marmo: di cosa hai bisogno dopo la riduzione?
La trasformazione della salma in resti ossei o ceneri comporta inevitabilmente la necessità di un nuovo spazio e, di conseguenza, di un nuovo lavoro in marmo. La vecchia lapide del loculo (grande circa 70×80 cm) non può essere riutilizzata, in quanto le cassette ossario vanno inserite in spazi molto più piccoli. Le soluzioni principali sono due:
- Nuova lapide per loculo ossario (Cinerario): La famiglia prende in concessione da AMA un piccolo vano. Sarà necessario commissionare a un marmista la fornitura della lastrina in marmo o granito a chiusura del vano, con l’incisione del nome, le nuove date, il vaso per i fiori e la fotoceramica.
- Aggiornamento di una Tomba di Famiglia: Se si possiede già una cappella o una tomba a terra, la cassetta ossario può esservi inserita. In questo caso, il marmista interverrà per smontare temporaneamente la lastra principale, inserire i resti e incidere il nome del defunto sul marmo preesistente.
4. Perché muoversi in anticipo
Le operazioni di esumazione o estumulazione vengono programmate da AMA tramite affissioni pubbliche e comunicazioni. È fondamentale contattare un laboratorio artigianale come Luca Vannini Marmi non appena si riceve l’avviso. Questo permette di scegliere con calma il marmo per il nuovo ossario, preparare la fotoceramica e far coincidere la posa in opera della nuova piccola lapide esattamente nei giorni in cui AMA assegna il nuovo vano, evitando che i resti rimangano a lungo nei depositi temporanei del cimitero.
Domande frequenti (FAQ) su esumazioni e ossari a Roma
Posso conservare la vecchia lapide del loculo dopo l’estumulazione?
Sì, la lapide in marmo è di proprietà della famiglia. Se desideri conservarla, devi informare gli operatori prima dell’estumulazione. Tuttavia, viste le dimensioni, non può essere adattata per chiudere un loculo ossario, che richiede una lastra nuova e di misura standardizzata.
Quanto costa una lapide per un ossario o cinerario a Roma?
Il costo di una lapide per ossario è notevolmente inferiore rispetto a quella di un loculo tradizionale, date le dimensioni ridotte. I prezzi variano in base al materiale (marmo di Carrara, granito, travertino) e agli accessori applicati (lettere in bronzo, incisioni, fotoceramiche), partendo solitamente da circa 150€ – 250€.
È obbligatorio essere presenti durante l’esumazione o riduzione?
Non è obbligatorio, ma è un diritto dei familiari presenziare (o delegare un’agenzia di fiducia) per assistere alle operazioni e garantire che le procedure burocratiche per l’assegnazione del nuovo loculo ossario vengano espletate correttamente in giornata.
La concessione del loculo è in scadenza e devi affrontare la riduzione in resti ossei? Contatta Luca Vannini Marmi per ordinare per tempo la nuova lapide per l’ossario. Ti garantiremo un lavoro in marmo elegante, eterno e perfettamente conforme alle regole dei cimiteri di Roma.